La parola al pubblico: cosa ci dice il questionario del 27° Suq Festival

Quasi 400 persone hanno deciso di condividere con noi i loro “diari di bordo” durante il viaggio intrapreso quest’anno sul tappeto volante del Suq dedicato al tema dei “destini in movimento”.
Quasi 70mila presenze durante i dodici giorni del Festival e circa 1000 QR Code inquadrati dai propri supporti elettronici per accedere al questionario che è stato compilato dal 40,2% degli aderenti al sondaggio. Il grado di soddisfazione si riconferma ottimo 49,48% (+1,7%) e buono 45,08% (+2%), migliorando i dati dello scorso anno e avvalorando il ruolo essenziale del Festival nella programmazione culturale del territorio. Anche quest’anno la presenza femminile (68,4%) è stata alta, ma in contrazione a favore di un aumento del +3,7% nelle presenze maschili (28,5%) rispetto all’edizione 2024. Il profilo di queste nostre e nostri viandanti è ancora rappresentato soprattutto da giovani adulti e adulte tra i 18-30 anni (36,53%), sebbene in contrazione del -11,3% a favore di un aumento di chi è in una fascia adulta in piena attività (23,8% tra 31-40 e 24,35% tra 41-55 anni). Anche se le origini italiane sono quelle più rappresentate (83,7%), colpisce l’8,3% di chi dichiara origini miste.
Al Suq Festival viene riconosciuto quasi dall’89% delle frequentatrici e dei frequentatori un ruolo essenziale nell’offerta culturale di Genova, che si esprime, secondo il parere del 27,21%, nella sua capacità di far conoscere e dare spazio ad “Altre culture, realtà culturali, orizzonti culturali, paesi”, già presenti sul suolo cittadino. Per il 18,38% il Suq Festival ha ampliato e rinnovato “Offerta, Contenuti, Proposte, Iniziative, Eventi” in modo coraggioso, inclusivo, non usuale per Genova e qualitativamente alto; un’offerta cittadina più ricca, per il 18,4% circa, di “Spettacoli, Teatro, Musica, Performance” accessibili a tutti i pubblici, diversificati, alternativi alla classica offerta (soprattutto per il teatro), multiculturali, impegnati e con attenzione agli emergenti.
Potete leggere l’analisi completa del questionario, a cura di Ivana Bosso, a questo link >>
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