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SUMMARY:Mercanti di storie: il laboratorio teatrale continua
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti con il laboratorio teatrale Mercanti di storie del progetto #CertOsaQuartiereCondiviso – che a causa dell’emergenza Coronavirus si sta svolgendo online – per realizzare uno spettacolo teatrale itinerante nel quartiere di Certosa\, in primavera. \nNel mese di marzo gli incontri\, iniziati a gennaio con grande partecipazione e interessa da parte di chi ha deciso di far parte di questa iniziativa\, si terranno tutti i giovedì alle 18\, ancora in modalità online e sempre a cura di Enrico Campanati e Carla Peirolero. Si continuerà il percorso per perfezionare l’arte del recitare e del raccontare\, insieme a due attori di professionalità ed esperienza\, in un progetto di teatro partecipato\, che vuole coinvolgere la cittadinanza a più livelli\, e che porterà a uno spettacolo urbano itinerante\, con l’augurio che si possa realizzare in presenza\, per ridare centralità al quartiere e farne riscoprire il senso di comunità e appartenenza. \nPer info laboratorio whatsapp al numero 329 2054579 – email certosa@suqgenova.it \n#CertOsaquartiereCondiviso è un progetto di cultura e innovazione civica\, vincitore del #BandoCivica di Fondazione Compagnia di San Paolo che vede capofila Suq Genova in partenariato con il Comune di Genova-Assessorato artigianato e commercio\, MunicipioV Valpolcevera\, Meglio insieme onlus\, ASCUR onlus\, Consorzio Mercato Certosa e Casa del Migrante Ecuadoriano.
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SUMMARY:Performing Italy: l'artista Thaiz Bozano si racconta
DESCRIPTION:L’ultimo appuntamento di Performing Italy. Seven Theatre-Makers of Migrant. Heritage on Contemporary Italian Stages\, vede protagonista l’artista Thaiz Bozano che si racconta in un video-ritratto visibile sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra il 4 marzo. \nPerforming Italy è un progetto commissionato dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e prodotto da Suq Festival e Teatro\, per diffondere ed evidenziare le voci dei ‘nuovi italiani’ che si dedicano alle professioni teatrali in Italia\, e il cui contributo artistico è di essenziale valore per il nostro paese\, ma che finora stenta ad acquisire visibilità all’interno dell’establishment teatrale. I sette video-ritratti d’artista sono visibili dal 21 gennaio al 4 marzo 2021\, sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, hanno la durata di 15 minuti ciascuno\, in italiano con sottotitoli in inglese\, e vedono protagonisti artisti del teatro dal background migratorio. \nGli artisti coinvolti – Shi Yang Shi;  Bintou Ouattara; Marcela Serli; Alberto Lasso;Miriam Selima Fieno; Abdoulaye Ba e Thaiz Bozano – si raccontano e parlano del loro teatro\, del percorso formativo e dei loro progetti futuri. A corredo del racconto\, le immagini dei loro spettacoli.  “Mettere in scena l’Italia” di oggi vuol dire comprendere quanto sta cambiando e restituire al teatro una funzione\, e missione\, cruciale: assecondare il cambiamento\, rappresentarlo\, aprire finestre sul mondo. \nIl progetto\, realizzato tra maggio e dicembre 2020\, nel periodo della  pandemia da Covid–19\, riveste un particolare significato alla luce di questo momento di difficoltà del settore culturale\, rivela la forza e la passione di chi vuole incidere sulla scena contemporanea\, non si arrende nel voler costruire un teatro senza confini. \nLa cura è di Margherita Laera in collaborazione con Alberto Lasso\, Carla Peirolero\, Oliviero Ponte di Pino. Riprese e montaggio video sono di Nicola Giordanella;  sottotitoli in inglese di Corina Gabualdi. Insieme a Katia Pizzi\, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, ha collaborato al  progetto Nicola Locatelli. Partner di Performing Italy sono University of Kent –European Theatre Research Network  e Ateatro.it. \nSi ringrazia Teatro Nazionale di Genova\, Teatro della Tosse (Genova)\, Museo Biblioteca dell’Attore (Genova)\, Bolzano29 (Milano)\, 22° Suq Festival (Genova) per l’ospitalità delle riprese video. \nScopri qui il video racconto #7 #PerformingItaly \nQui il comunicato stampa\nQui la locandina
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SUMMARY:Il mio teatro è una città. Nello spazio vuoto: esperienze di teatro e cittadinanza
DESCRIPTION:Un alpinista\, una judoka\, un filosofo\, un teologo\, un architetto e un antropologo dialogano sullo spazio vuoto con direttori e organizzatori teatrali\, registi\, attori\, su questo tempo vuoto e sulla distanza che il lockdown ha prodotto nella nostra società. \nSabato 27 febbraio dalle 18\, in diretta Facebook sulla pagina del Teatro pubblico ligure\, nella seconda edizione del convegno Il mio teatro è una città\, dal titolo Nello spazio vuoto\, organizzato da Teatro pubblico ligure\, si torna a parlare della chiusura dei teatri e del vuoto che questa ha lasciato nella società. Tra gli ospiti anche Carla Peirolero\, direttrice artistica del Suq Festival. \nOgnuno racconterà la propria esperienza nel rapporto con il vuoto dal suo punto di vista. Che relazione c’è tra lo strapiombo di una parete in montagna e la vertigine creata da un imprevisto che scardina ogni certezza? Tra una piazza deserta e un teatro vuoto? Tra la fragilità umana e la strategia di una gara da affrontare? \nIn dialogo con Sergio Maifredi\, coordinati dal critico teatrale Andrea Porcheddu e dallo scrittore Gian Luca Favetto\, in diretta dal Teatro di Sori\, intervengono l’alpinista Emilio Previtali\, l’antropologo Marco Aime\, l’architetto Stefano Fera\, il filosofo Ermanno Bencivenga\, la judoka 6° dan Cristina Fiorentini\, la redattrice e conduttrice della trasmissione “Tutta la città ne parla” su Rai Radio3 Rosa Polacco\, Paolo Verri\, direttore The Gran Finale Ocean Race Genova 2022/23\, già direttore Fondazione Matera 2019 Città della Cultura. Autorevoli esponenti di discipline diverse\, a cui si aggiungono la figura dello spettatore professionista Stefano Romagnoli e due abituali\, affezionate e attente spettatrici\, Anna Olivari e Carola Rosasco. \nCollegati in diretta ci saranno anche: Matteo Negrin (direttore Fondazione Piemonte dal Vivo)\, Andrée Ruth Shammah (direttrice Teatro Franco Parenti\, Milano)\, Giuseppe Cederna (attore)\, Paolo Rossi (attore)\, Francesco Nardelli (direttore Centro Santa Chiara\, Trento)\, Rita Maffei (regista\, attrice\, codirettore artistico del CSS di Udine – Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia)\, Lucia Franchi (co-direttrice di Kilowatt Festival Sansepolcro\, capofila progetto europeo BeSpectActive\, coautrice del volume Lo spettatore è un visionario)\, Tommaso Bianco (fondatore della compagnia Kronoteatro di Albenga e del Festival Terreni Creativi)\, Micaela Casalboni (co-direttrice artistica del Teatro dell’Argine – San Lazzaro di Savena – Bologna)\, Corrado d’Elia (fondatore Teatri Possibili\, Milano)\, Giacomo Pedini (direttore Mittelfest\, Cividale del Friuli)\, Giancarlo Biffi (fondatore Cada die Teatro\, Cagliari)\, Federica Fracassi (attrice e condirettrice Teatri i\, Milano)\, Angelo Pastore (presidente Agis Liguria)\, Serena Sinigaglia (direttrice A.T.I.R – Teatro di Ringhiera\, Milano)\, Andrea Cerri (direttore Compagnia Gli Scarti\, La Spezia) e David Beronio (codirettore artistico del Teatro Akropolis\, Genova)\, Davide Sacco (curatore Zona Rossa al Teatro Bellini di Napoli). \nIl convegno si apre con il saluto introduttivo del cardinale Gianfranco Ravasi\, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e di Monsignor Marco Tasca arcivescovo di Genova.\, che esprimeranno la propria riflessione sul rapporto con lo spazio vuoto e la memoria a partire dall’immagina di Papa Francesco in preghiera nella piazza San Pietro deserta\, all’inizio del lockdown.
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DESCRIPTION:Penultimo appuntamento con Performing Italy. Seven Theatre-Makers of Migrant. Heritage on Contemporary Italian Stages\, il progetto commissionato dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e prodotto da Suq Festival e Teatro\, per diffondere ed evidenziare le voci dei ‘nuovi italiani’ che si dedicano alle professioni teatrali in Italia\, e il cui contributo artistico è di essenziale valore per il nostro paese\, ma che finora stenta ad acquisire visibilità all’interno dell’establishment teatrale. \nProtagonista del video-ritratto d’artista\, il 25 febbraio\, è Abdoulaye Ba. I sette video sono visibili dal 21 gennaio al 4 marzo 2021\, sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra hanno la durata di 15 minuti ciascuno\, in italiano con sottotitoli in inglese\, e vedono protagonisti artisti del teatro dal background migratorio. \nQuesto il calendario dei prossimi appuntamenti: dopo Shi Yang Shi il 21 gennaio;  Bintou Ouattara il 28 gennaio\, Marcela Serli il 4 febbraio\, Alberto Lasso l’11 febbraio\, Miriam Selima Fieno il 18 febbraio e il 25 febbraio con Abdoulaye Ba\, si chiude il 4 marzo con Thaiz Bozano. \nGli artisti coinvolti si raccontano e parlano del loro teatro\, del percorso formativo e dei loro progetti futuri. A corredo del racconto\, le immagini dei loro spettacoli.  “Mettere in scena l’Italia” di oggi vuol dire comprendere quanto sta cambiando e restituire al teatro una funzione\, e missione\, cruciale: assecondare il cambiamento\, rappresentarlo\, aprire finestre sul mondo. \nIl progetto\, realizzato tra maggio e dicembre 2020\, nel periodo della  pandemia da Covid–19\, riveste un particolare significato alla luce di questo momento di difficoltà del settore culturale\, rivela la forza e la passione di chi vuole incidere sulla scena contemporanea\, non si arrende nel voler costruire un teatro senza confini. \nLa cura è di Margherita Laera in collaborazione con Alberto Lasso\, Carla Peirolero\, Oliviero Ponte di Pino. Riprese e montaggio video sono di Nicola Giordanella;  sottotitoli in inglese di Corina Gabualdi. Insieme a Katia Pizzi\, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, ha collaborato al  progetto Nicola Locatelli. Partner di Performing Italy sono University of Kent –European Theatre Research Network  e Ateatro.it. \nSi ringrazia Teatro Nazionale di Genova\, Teatro della Tosse (Genova)\, Museo Biblioteca dell’Attore (Genova)\, Bolzano29 (Milano)\, 22° Suq Festival (Genova) per l’ospitalità delle riprese video. \nScopri qui il video racconto di Abdoulaye Ba #PerformingItaly #6 \nQui il comunicato stampa\nQui la locandina
URL:https://www.suqgenova.it/archivio-evento/performing-italy-lartista-abdoulaye-ba-si-racconta/
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SUMMARY:Al Mercato di Certosa arriva il secondo numero di CertOsiamo
DESCRIPTION:Da lunedì 22 febbraio tra i banchi del Mercato di Certosa e nel quartiere\, arriva il secondo numero di CetOsiamo: il giornalino nato in seno al progetto CertOsa Quartiere Condiviso per continuare a tenere vivo il rapporto con il territorio e i cittadini. \nIn questo numero (che potrete leggere a questo link) troverete le attività di Certosa Quartiere Condiviso\, che proseguono anche a distanza; due nuove ricette\, una ecuadoriana e una genovese\, da preparare a Carnevale e a Pasqua e due dei racconti di Certosa in viva voce (leggi qui le altre storie raccolte fino a oggi) oltre a consigli e attività che si svolgono sul territorio. \nPer maggiori informazioni potete inviare una email a  certosa@suqgenova.it o chiamare il 329 2054579. \nPer conoscere tutti i progetti di #CertosaQuartiereCondiviso vai sul nostro sito
URL:https://www.suqgenova.it/archivio-evento/al-mercato-di-certosa-arriva-il-secondo-numero-di-certosiamo/
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DESCRIPTION:Da lunedì 22 febbraio tra i banchi del Mercato di Certosa e nel quartiere\, arriva il secondo numero di CetOsiamo: il giornalino nato in seno al progetto CertOsa Quartiere Condiviso per continuare a tenere vivo il rapporto con il territorio e i cittadini. \nIn questo numero (che potrete leggere a questo link) troverete le attività di Certosa Quartiere Condiviso\, che proseguono anche a distanza; due nuove ricette\, una ecuadoriana e una genovese\, da preparare a Carnevale e a Pasqua e due dei racconti di Certosa in viva voce (leggi qui le altre storie raccolte fino a oggi) oltre a consigli e attività che si svolgono sul territorio. \nPer maggiori informazioni potete inviare una email a  certosa@suqgenova.it o chiamare il 329 2054579. \nPer conoscere tutti i progetti di #CertosaQuartiereCondiviso vai sul nostro sito
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SUMMARY:Performing Italy: l'artista Miriam Selima Fieno si racconta
DESCRIPTION:Quinto appuntamento con Performing Italy. Seven Theatre-Makers of Migrant. Heritage on Contemporary Italian Stages\, il progetto commissionato dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e prodotto da Suq Festival e Teatro\, per diffondere ed evidenziare le voci dei ‘nuovi italiani’ che si dedicano alle professioni teatrali in Italia\, e il cui contributo artistico è di essenziale valore per il nostro paese\, ma che finora stenta ad acquisire visibilità all’interno dell’establishment teatrale. \nProtagonista del video-ritratto d’artista\, l’18 febbraio\, è Miriam Selima Fieno. I sette video sono visibili dal 21 gennaio al 4 marzo 2021\, sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra hanno la durata di 15 minuti ciascuno\, in italiano con sottotitoli in inglese\, e vedono protagonisti artisti del teatro dal background migratorio. \nQuesto il calendario dei prossimi appuntamenti: dopo Shi Yang Shi il 21 gennaio;  Bintou Ouattara il 28 gennaio\, Marcela Serli il 4 febbraio\, Alberto Lasso l’11 febbraio e il 18 febbraio con Miriam Selima Fieno\, si prosegue il 25 febbraio con Abdoulaye Ba; e il 4 marzo con Thaiz Bozano. \nGli artisti coinvolti si raccontano e parlano del loro teatro\, del percorso formativo e dei loro progetti futuri. A corredo del racconto\, le immagini dei loro spettacoli.  “Mettere in scena l’Italia” di oggi vuol dire comprendere quanto sta cambiando e restituire al teatro una funzione\, e missione\, cruciale: assecondare il cambiamento\, rappresentarlo\, aprire finestre sul mondo. \nIl progetto\, realizzato tra maggio e dicembre 2020\, nel periodo della  pandemia da Covid–19\, riveste un particolare significato alla luce di questo momento di difficoltà del settore culturale\, rivela la forza e la passione di chi vuole incidere sulla scena contemporanea\, non si arrende nel voler costruire un teatro senza confini. \nLa cura è di Margherita Laera in collaborazione con Alberto Lasso\, Carla Peirolero\, Oliviero Ponte di Pino. Riprese e montaggio video sono di Nicola Giordanella;  sottotitoli in inglese di Corina Gabualdi. Insieme a Katia Pizzi\, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, ha collaborato al  progetto Nicola Locatelli. Partner di Performing Italy sono University of Kent –European Theatre Research Network  e Ateatro.it. \nSi ringrazia Teatro Nazionale di Genova\, Teatro della Tosse (Genova)\, Museo Biblioteca dell’Attore (Genova)\, Bolzano29 (Milano)\, 22° Suq Festival (Genova) per l’ospitalità delle riprese video. \nQui il comunicato stampa\nQui la locandina
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SUMMARY:Performing Italy: l'artista Miriam Selima Fieno si racconta
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SUMMARY:Continua il laboratorio Mercanti di Storie
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti con il laboratorio teatrale Mercanti di storie del progetto #CertOsaQuartiereCondiviso – che a causa dell’emergenza Coronavirus si sta svolgendo online – per realizzare uno spettacolo teatrale itinerante nel quartiere di Certosa\, in primavera. \nNel mese di febbraio gli incontri si terranno tutti i giovedì\, ancora in modalità online e sempre a cura di Enrico Campanati e Carla Peirolero. Si continuerà il percorso per perfezionare l’arte del recitare e del raccontare\, insieme a due attori di professionalità ed esperienza\, in un progetto di teatro partecipato\, che vuole coinvolgere la cittadinanza a più livelli\, e che porterà a uno spettacolo urbano itinerante\, con l’augurio che si possa realizzare in presenza\, per ridare centralità al quartiere e farne riscoprire il senso di comunità e appartenenza. \nPer info laboratorio whatsapp al numero 329 2054579 – email certosa@suqgenova.it \n#CertOsaquartiereCondiviso è un progetto di cultura e innovazione civica\, vincitore del #BandoCivica di Fondazione Compagnia di San Paolo che vede capofila Suq Genova in partenariato con il Comune di Genova-Assessorato artigianato e commercio\, MunicipioV Valpolcevera\, Meglio insieme onlus\, ASCUR onlus\, Consorzio Mercato Certosa e Casa del Migrante Ecuadoriano.
URL:https://www.suqgenova.it/archivio-evento/mercantidistorie/
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SUMMARY:Continua il laboratorio Mercanti di Storie
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti con il laboratorio teatrale Mercanti di storie del progetto #CertOsaQuartiereCondiviso – che a causa dell’emergenza Coronavirus si sta svolgendo online – per realizzare uno spettacolo teatrale itinerante nel quartiere di Certosa\, in primavera. \nNel mese di febbraio gli incontri si terranno tutti i giovedì\, ancora in modalità online e sempre a cura di Enrico Campanati e Carla Peirolero. Si continuerà il percorso per perfezionare l’arte del recitare e del raccontare\, insieme a due attori di professionalità ed esperienza\, in un progetto di teatro partecipato\, che vuole coinvolgere la cittadinanza a più livelli\, e che porterà a uno spettacolo urbano itinerante\, con l’augurio che si possa realizzare in presenza\, per ridare centralità al quartiere e farne riscoprire il senso di comunità e appartenenza. \nPer info laboratorio whatsapp al numero 329 2054579 – email certosa@suqgenova.it \n#CertOsaquartiereCondiviso è un progetto di cultura e innovazione civica\, vincitore del #BandoCivica di Fondazione Compagnia di San Paolo che vede capofila Suq Genova in partenariato con il Comune di Genova-Assessorato artigianato e commercio\, MunicipioV Valpolcevera\, Meglio insieme onlus\, ASCUR onlus\, Consorzio Mercato Certosa e Casa del Migrante Ecuadoriano.
URL:https://www.suqgenova.it/archivio-evento/mercantidistorie-2/
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SUMMARY:Performing Italy: l'artista Alberto Lasso si racconta
DESCRIPTION:Quarto appuntamento con Performing Italy. Seven Theatre-Makers of Migrant. Heritage on Contemporary Italian Stages\, il progetto commissionato dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e prodotto da Suq Festival e Teatro\, per diffondere ed evidenziare le voci dei ‘nuovi italiani’ che si dedicano alle professioni teatrali in Italia\, e il cui contributo artistico è di essenziale valore per il nostro paese\, ma che finora stenta ad acquisire visibilità all’interno dell’establishment teatrale. \nProtagonista del video-ritratto d’artista\, l’11 febbraio\, è Alberto Lasso. I sette video sono visibili dal 21 gennaio al 4 marzo 2021\, sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra hanno la durata di 15 minuti ciascuno\, in italiano con sottotitoli in inglese\, e vedono protagonisti artisti del teatro dal background migratorio. \nQuesto il calendario dei prossimi appuntamenti: dopo Shi Yang Shi il 21 gennaio;  Bintou Ouattara il 28 gennaio\, Marcela Serli il 4 febbraio e Alberto Lasso l’11 febbraio\, si prosegue il 18 febbraio con Miriam Selima Fieno; il 25 febbraio con Abdoulaye Ba; e il 4 marzo con Thaiz Bozano. \nGli artisti coinvolti si raccontano e parlano del loro teatro\, del percorso formativo e dei loro progetti futuri. A corredo del racconto\, le immagini dei loro spettacoli.  “Mettere in scena l’Italia” di oggi vuol dire comprendere quanto sta cambiando e restituire al teatro una funzione\, e missione\, cruciale: assecondare il cambiamento\, rappresentarlo\, aprire finestre sul mondo. \nIl progetto\, realizzato tra maggio e dicembre 2020\, nel periodo della  pandemia da Covid–19\, riveste un particolare significato alla luce di questo momento di difficoltà del settore culturale\, rivela la forza e la passione di chi vuole incidere sulla scena contemporanea\, non si arrende nel voler costruire un teatro senza confini. \nLa cura è di Margherita Laera in collaborazione con Alberto Lasso\, Carla Peirolero\, Oliviero Ponte di Pino. Riprese e montaggio video sono di Nicola Giordanella;  sottotitoli in inglese di Corina Gabualdi. Insieme a Katia Pizzi\, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, ha collaborato al  progetto Nicola Locatelli. Partner di Performing Italy sono University of Kent –European Theatre Research Network  e Ateatro.it. \nSi ringrazia Teatro Nazionale di Genova\, Teatro della Tosse (Genova)\, Museo Biblioteca dell’Attore (Genova)\, Bolzano29 (Milano)\, 22° Suq Festival (Genova) per l’ospitalità delle riprese video. \nScopri qui il video ritratto numero #4 di #PerformingItaly: “E’ inziata così\, con un laboratorio”\, l’esperienza di Alberto Lasso. \nQui il comunicato stampa\nQui la locandina
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DESCRIPTION:Quarto appuntamento con Performing Italy. Seven Theatre-Makers of Migrant. Heritage on Contemporary Italian Stages\, il progetto commissionato dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e prodotto da Suq Festival e Teatro\, per diffondere ed evidenziare le voci dei ‘nuovi italiani’ che si dedicano alle professioni teatrali in Italia\, e il cui contributo artistico è di essenziale valore per il nostro paese\, ma che finora stenta ad acquisire visibilità all’interno dell’establishment teatrale. \nProtagonista del video-ritratto d’artista\, l’11 febbraio\, è Alberto Lasso. I sette video sono visibili dal 21 gennaio al 4 marzo 2021\, sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra hanno la durata di 15 minuti ciascuno\, in italiano con sottotitoli in inglese\, e vedono protagonisti artisti del teatro dal background migratorio. \nQuesto il calendario dei prossimi appuntamenti: dopo Shi Yang Shi il 21 gennaio;  Bintou Ouattara il 28 gennaio\, Marcela Serli il 4 febbraio e Alberto Lasso l’11 febbraio\, si prosegue il 18 febbraio con Miriam Selima Fieno; il 25 febbraio con Abdoulaye Ba; e il 4 marzo con Thaiz Bozano. \nGli artisti coinvolti si raccontano e parlano del loro teatro\, del percorso formativo e dei loro progetti futuri. A corredo del racconto\, le immagini dei loro spettacoli.  “Mettere in scena l’Italia” di oggi vuol dire comprendere quanto sta cambiando e restituire al teatro una funzione\, e missione\, cruciale: assecondare il cambiamento\, rappresentarlo\, aprire finestre sul mondo. \nIl progetto\, realizzato tra maggio e dicembre 2020\, nel periodo della  pandemia da Covid–19\, riveste un particolare significato alla luce di questo momento di difficoltà del settore culturale\, rivela la forza e la passione di chi vuole incidere sulla scena contemporanea\, non si arrende nel voler costruire un teatro senza confini. \nLa cura è di Margherita Laera in collaborazione con Alberto Lasso\, Carla Peirolero\, Oliviero Ponte di Pino. Riprese e montaggio video sono di Nicola Giordanella;  sottotitoli in inglese di Corina Gabualdi. Insieme a Katia Pizzi\, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, ha collaborato al  progetto Nicola Locatelli. Partner di Performing Italy sono University of Kent –European Theatre Research Network  e Ateatro.it. \nSi ringrazia Teatro Nazionale di Genova\, Teatro della Tosse (Genova)\, Museo Biblioteca dell’Attore (Genova)\, Bolzano29 (Milano)\, 22° Suq Festival (Genova) per l’ospitalità delle riprese video. \nScopri qui il video ritratto numero #4 di #PerformingItaly: “E’ inziata così\, con un laboratorio”\, l’esperienza di Alberto Lasso. \nQui il comunicato stampa\nQui la locandina
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DESCRIPTION:Quarto appuntamento con Performing Italy. Seven Theatre-Makers of Migrant. Heritage on Contemporary Italian Stages\, il progetto commissionato dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e prodotto da Suq Festival e Teatro\, per diffondere ed evidenziare le voci dei ‘nuovi italiani’ che si dedicano alle professioni teatrali in Italia\, e il cui contributo artistico è di essenziale valore per il nostro paese\, ma che finora stenta ad acquisire visibilità all’interno dell’establishment teatrale. \nProtagonista del video-ritratto d’artista\, l’11 febbraio\, è Alberto Lasso. I sette video sono visibili dal 21 gennaio al 4 marzo 2021\, sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra hanno la durata di 15 minuti ciascuno\, in italiano con sottotitoli in inglese\, e vedono protagonisti artisti del teatro dal background migratorio. \nQuesto il calendario dei prossimi appuntamenti: dopo Shi Yang Shi il 21 gennaio;  Bintou Ouattara il 28 gennaio\, Marcela Serli il 4 febbraio e Alberto Lasso l’11 febbraio\, si prosegue il 18 febbraio con Miriam Selima Fieno; il 25 febbraio con Abdoulaye Ba; e il 4 marzo con Thaiz Bozano. \nGli artisti coinvolti si raccontano e parlano del loro teatro\, del percorso formativo e dei loro progetti futuri. A corredo del racconto\, le immagini dei loro spettacoli.  “Mettere in scena l’Italia” di oggi vuol dire comprendere quanto sta cambiando e restituire al teatro una funzione\, e missione\, cruciale: assecondare il cambiamento\, rappresentarlo\, aprire finestre sul mondo. \nIl progetto\, realizzato tra maggio e dicembre 2020\, nel periodo della  pandemia da Covid–19\, riveste un particolare significato alla luce di questo momento di difficoltà del settore culturale\, rivela la forza e la passione di chi vuole incidere sulla scena contemporanea\, non si arrende nel voler costruire un teatro senza confini. \nLa cura è di Margherita Laera in collaborazione con Alberto Lasso\, Carla Peirolero\, Oliviero Ponte di Pino. Riprese e montaggio video sono di Nicola Giordanella;  sottotitoli in inglese di Corina Gabualdi. Insieme a Katia Pizzi\, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, ha collaborato al  progetto Nicola Locatelli. Partner di Performing Italy sono University of Kent –European Theatre Research Network  e Ateatro.it. \nSi ringrazia Teatro Nazionale di Genova\, Teatro della Tosse (Genova)\, Museo Biblioteca dell’Attore (Genova)\, Bolzano29 (Milano)\, 22° Suq Festival (Genova) per l’ospitalità delle riprese video. \nScopri qui il video ritratto numero #4 di #PerformingItaly: “E’ inziata così\, con un laboratorio”\, l’esperienza di Alberto Lasso. \nQui il comunicato stampa\nQui la locandina
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SUMMARY:Performing Italy: l'artista Marcela Serli si racconta
DESCRIPTION:Il terzo dei sette video-ritratti d’artista visibili sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, è quello di Marcela Serli\, giovedì 4 febbraio. I sette video-ritratti sono il frutto del progetto Performing Italy. Seven Theatre-Makers of Migrant. Heritage on Contemporary Italian Stages\, commissionato dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e prodotto da Suq Festival e Teatro\, per diffondere ed evidenziare le voci dei ‘nuovi italiani’ che si dedicano alle professioni teatrali in Italia\, e il cui contributo artistico è di essenziale valore per il nostro paese\, ma che finora stenta ad acquisire visibilità all’interno dell’establishment teatrale. \nI video visibili dal 21 gennaio al 4 marzo 2021\, sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra hanno la durata di 15 minuti ciascuno\, in italiano con sottotitoli in inglese\, e vedono i protagonisti del teatro dal background migratorio\, raccontarsi secondo questo calendario: dopo Shi Yang Shi il 21 gennaio; Bintou Ouattara il 28 gennaio e il 4 febbraio Marcela Serli; si prosegue l’11 febbraio con Alberto Lasso; il 18 febbraio con Miriam Selima Fieno; il 25 febbraio con Abdoulaye Ba; e il 4 marzo con Thaiz Bozano. \nGli artisti coinvolti si raccontano e parlano del loro teatro\, del percorso formativo e dei loro progetti futuri. A corredo del racconto\, le immagini dei loro spettacoli.  “Mettere in scena l’Italia” di oggi vuol dire comprendere quanto sta cambiando e restituire al teatro una funzione\, e missione\, cruciale: assecondare il cambiamento\, rappresentarlo\, aprire finestre sul mondo. \nIl progetto\, realizzato tra maggio e dicembre 2020\, nel periodo della  pandemia da Covid–19\, riveste un particolare significato alla luce di questo momento di difficoltà del settore culturale\, rivela la forza e la passione di chi vuole incidere sulla scena contemporanea\, non si arrende nel voler costruire un teatro senza confini. \nLa cura è di Margherita Laera in collaborazione con Alberto Lasso\, Carla Peirolero\, Oliviero Ponte di Pino. Riprese e montaggio video sono di Nicola Giordanella;  sottotitoli in inglese di Corina Gabualdi. Insieme a Katia Pizzi\, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, ha collaborato al  progetto Nicola Locatelli. Partner di Performing Italy sono University of Kent – European Theatre Research Network  e Ateatro.it. \nSi ringrazia Teatro Nazionale di Genova\, Teatro della Tosse (Genova)\, Museo Biblioteca dell’Attore (Genova)\, Bolzano29 (Milano)\, 22° Suq Festival (Genova) per l’ospitalità delle riprese video. \nScopri “Devo parlare del patriarcato” il video ritratto di Marcela Serli\, #PerformingItaly #3 \nQui il comunicato stampa\nQui la locandina
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SUMMARY:Performing Italy: l'artista Marcela Serli si racconta
DESCRIPTION:Il terzo dei sette video-ritratti d’artista visibili sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, è quello di Marcela Serli\, giovedì 4 febbraio. I sette video-ritratti sono il frutto del progetto Performing Italy. Seven Theatre-Makers of Migrant. Heritage on Contemporary Italian Stages\, commissionato dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e prodotto da Suq Festival e Teatro\, per diffondere ed evidenziare le voci dei ‘nuovi italiani’ che si dedicano alle professioni teatrali in Italia\, e il cui contributo artistico è di essenziale valore per il nostro paese\, ma che finora stenta ad acquisire visibilità all’interno dell’establishment teatrale. \nI video visibili dal 21 gennaio al 4 marzo 2021\, sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra hanno la durata di 15 minuti ciascuno\, in italiano con sottotitoli in inglese\, e vedono i protagonisti del teatro dal background migratorio\, raccontarsi secondo questo calendario: dopo Shi Yang Shi il 21 gennaio; Bintou Ouattara il 28 gennaio e il 4 febbraio Marcela Serli; si prosegue l’11 febbraio con Alberto Lasso; il 18 febbraio con Miriam Selima Fieno; il 25 febbraio con Abdoulaye Ba; e il 4 marzo con Thaiz Bozano. \nGli artisti coinvolti si raccontano e parlano del loro teatro\, del percorso formativo e dei loro progetti futuri. A corredo del racconto\, le immagini dei loro spettacoli.  “Mettere in scena l’Italia” di oggi vuol dire comprendere quanto sta cambiando e restituire al teatro una funzione\, e missione\, cruciale: assecondare il cambiamento\, rappresentarlo\, aprire finestre sul mondo. \nIl progetto\, realizzato tra maggio e dicembre 2020\, nel periodo della  pandemia da Covid–19\, riveste un particolare significato alla luce di questo momento di difficoltà del settore culturale\, rivela la forza e la passione di chi vuole incidere sulla scena contemporanea\, non si arrende nel voler costruire un teatro senza confini. \nLa cura è di Margherita Laera in collaborazione con Alberto Lasso\, Carla Peirolero\, Oliviero Ponte di Pino. Riprese e montaggio video sono di Nicola Giordanella;  sottotitoli in inglese di Corina Gabualdi. Insieme a Katia Pizzi\, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, ha collaborato al  progetto Nicola Locatelli. Partner di Performing Italy sono University of Kent – European Theatre Research Network  e Ateatro.it. \nSi ringrazia Teatro Nazionale di Genova\, Teatro della Tosse (Genova)\, Museo Biblioteca dell’Attore (Genova)\, Bolzano29 (Milano)\, 22° Suq Festival (Genova) per l’ospitalità delle riprese video. \nScopri “Devo parlare del patriarcato” il video ritratto di Marcela Serli\, #PerformingItaly #3 \nQui il comunicato stampa\nQui la locandina
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SUMMARY:Performing Italy: l'artista Marcela Serli si racconta
DESCRIPTION:Il terzo dei sette video-ritratti d’artista visibili sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, è quello di Marcela Serli\, giovedì 4 febbraio. I sette video-ritratti sono il frutto del progetto Performing Italy. Seven Theatre-Makers of Migrant. Heritage on Contemporary Italian Stages\, commissionato dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e prodotto da Suq Festival e Teatro\, per diffondere ed evidenziare le voci dei ‘nuovi italiani’ che si dedicano alle professioni teatrali in Italia\, e il cui contributo artistico è di essenziale valore per il nostro paese\, ma che finora stenta ad acquisire visibilità all’interno dell’establishment teatrale. \nI video visibili dal 21 gennaio al 4 marzo 2021\, sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra hanno la durata di 15 minuti ciascuno\, in italiano con sottotitoli in inglese\, e vedono i protagonisti del teatro dal background migratorio\, raccontarsi secondo questo calendario: dopo Shi Yang Shi il 21 gennaio; Bintou Ouattara il 28 gennaio e il 4 febbraio Marcela Serli; si prosegue l’11 febbraio con Alberto Lasso; il 18 febbraio con Miriam Selima Fieno; il 25 febbraio con Abdoulaye Ba; e il 4 marzo con Thaiz Bozano. \nGli artisti coinvolti si raccontano e parlano del loro teatro\, del percorso formativo e dei loro progetti futuri. A corredo del racconto\, le immagini dei loro spettacoli.  “Mettere in scena l’Italia” di oggi vuol dire comprendere quanto sta cambiando e restituire al teatro una funzione\, e missione\, cruciale: assecondare il cambiamento\, rappresentarlo\, aprire finestre sul mondo. \nIl progetto\, realizzato tra maggio e dicembre 2020\, nel periodo della  pandemia da Covid–19\, riveste un particolare significato alla luce di questo momento di difficoltà del settore culturale\, rivela la forza e la passione di chi vuole incidere sulla scena contemporanea\, non si arrende nel voler costruire un teatro senza confini. \nLa cura è di Margherita Laera in collaborazione con Alberto Lasso\, Carla Peirolero\, Oliviero Ponte di Pino. Riprese e montaggio video sono di Nicola Giordanella;  sottotitoli in inglese di Corina Gabualdi. Insieme a Katia Pizzi\, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, ha collaborato al  progetto Nicola Locatelli. Partner di Performing Italy sono University of Kent – European Theatre Research Network  e Ateatro.it. \nSi ringrazia Teatro Nazionale di Genova\, Teatro della Tosse (Genova)\, Museo Biblioteca dell’Attore (Genova)\, Bolzano29 (Milano)\, 22° Suq Festival (Genova) per l’ospitalità delle riprese video. \nScopri “Devo parlare del patriarcato” il video ritratto di Marcela Serli\, #PerformingItaly #3 \nQui il comunicato stampa\nQui la locandina
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SUMMARY:#CertOsaquartierecondiviso: laboratorio teatrale Mercanti di storie
DESCRIPTION:Giovedì 28 gennaio alle 18\, ultimo incontro dei primi quattro appuntamenti del laboratorio teatrale Mercanti di storie del progetto #CertOsaQuartiereCondiviso – che a causa dell’emergenza Coronavirus si svolgerà online – per realizzare uno spettacolo teatrale itinerante nel quartiere di Certosa\, in primavera. \nIl laboratorio gratuito e aperto a tutti è a cura di Enrico Campanati e Carla Peirolero. Si tratta di incontri per imparare o perfezionare l’arte del recitare e del raccontare\, insieme a due attori di professionalità ed esperienza\, in un progetto di teatro partecipato\, che vuole coinvolgere la cittadinanza a più livelli\, e che porterà a uno spettacolo urbano itinerante\, per ridare centralità al quartiere e farne riscoprire il senso di comunità e appartenenza. \nNon è necessario avere esperienze teatrali precedenti. Il percorso nella fase successiva prevede la presenza di altri artisti formatori. \nPer info e iscrizioni al laboratorio whatsapp al numero 329 2054579 – email certosa@suqgenova.it \n#CertOsaquartiereCondiviso è un progetto di cultura e innovazione civica\, vincitore del #BandoCivica di Fondazione Compagnia di San Paolo che vede capofila Suq Genova in partenariato con il Comune di Genova-Assessorato artigianato e commercio\, MunicipioV Valpolcevera\, Meglio insieme onlus\, ASCUR onlus\, Consorzio Mercato Certosa e Casa del Migrante Ecuadoriano. \nSfoglia la rassegna stampa di Certosa Quartiere Condiviso
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DESCRIPTION:Giovedì 28 gennaio alle 18\, ultimo incontro dei primi quattro appuntamenti del laboratorio teatrale Mercanti di storie del progetto #CertOsaQuartiereCondiviso – che a causa dell’emergenza Coronavirus si svolgerà online – per realizzare uno spettacolo teatrale itinerante nel quartiere di Certosa\, in primavera. \nIl laboratorio gratuito e aperto a tutti è a cura di Enrico Campanati e Carla Peirolero. Si tratta di incontri per imparare o perfezionare l’arte del recitare e del raccontare\, insieme a due attori di professionalità ed esperienza\, in un progetto di teatro partecipato\, che vuole coinvolgere la cittadinanza a più livelli\, e che porterà a uno spettacolo urbano itinerante\, per ridare centralità al quartiere e farne riscoprire il senso di comunità e appartenenza. \nNon è necessario avere esperienze teatrali precedenti. Il percorso nella fase successiva prevede la presenza di altri artisti formatori. \nPer info e iscrizioni al laboratorio whatsapp al numero 329 2054579 – email certosa@suqgenova.it \n#CertOsaquartiereCondiviso è un progetto di cultura e innovazione civica\, vincitore del #BandoCivica di Fondazione Compagnia di San Paolo che vede capofila Suq Genova in partenariato con il Comune di Genova-Assessorato artigianato e commercio\, MunicipioV Valpolcevera\, Meglio insieme onlus\, ASCUR onlus\, Consorzio Mercato Certosa e Casa del Migrante Ecuadoriano. \nSfoglia la rassegna stampa di Certosa Quartiere Condiviso
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SUMMARY:#CertOsaquartierecondiviso: laboratorio teatrale Mercanti di storie
DESCRIPTION:Giovedì 28 gennaio alle 18\, ultimo incontro dei primi quattro appuntamenti del laboratorio teatrale Mercanti di storie del progetto #CertOsaQuartiereCondiviso – che a causa dell’emergenza Coronavirus si svolgerà online – per realizzare uno spettacolo teatrale itinerante nel quartiere di Certosa\, in primavera. \nIl laboratorio gratuito e aperto a tutti è a cura di Enrico Campanati e Carla Peirolero. Si tratta di incontri per imparare o perfezionare l’arte del recitare e del raccontare\, insieme a due attori di professionalità ed esperienza\, in un progetto di teatro partecipato\, che vuole coinvolgere la cittadinanza a più livelli\, e che porterà a uno spettacolo urbano itinerante\, per ridare centralità al quartiere e farne riscoprire il senso di comunità e appartenenza. \nNon è necessario avere esperienze teatrali precedenti. Il percorso nella fase successiva prevede la presenza di altri artisti formatori. \nPer info e iscrizioni al laboratorio whatsapp al numero 329 2054579 – email certosa@suqgenova.it \n#CertOsaquartiereCondiviso è un progetto di cultura e innovazione civica\, vincitore del #BandoCivica di Fondazione Compagnia di San Paolo che vede capofila Suq Genova in partenariato con il Comune di Genova-Assessorato artigianato e commercio\, MunicipioV Valpolcevera\, Meglio insieme onlus\, ASCUR onlus\, Consorzio Mercato Certosa e Casa del Migrante Ecuadoriano. \nSfoglia la rassegna stampa di Certosa Quartiere Condiviso
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SUMMARY:Performing Italy: l'artista Bintou Ouattara si racconta
DESCRIPTION:Dopo Shi Yang Shi\, che ha inaugurato Performing Italy con il primo dei sette video-ritratti d’artista dal background migratorio\, visibili sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, il 28 gennaio è la volta di Bintou Ouattara. \nPerforming Italy\, Seven Theatre-Makers of Migrant. Heritage on Contemporary Italian Stages\, è un progetto commissionato dall’Istituto Italiano di Cultura di Londra\, e prodotto da Suq Festival e Teatro\, che prevede la pubblicazione dal 21 gennaio al 4 marzo 2021\, sul canale Vimeo dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra di 7 video ritratti di altrettanti artisti\, di 15 minuti ciascuno\, in italiano con sottotitoli in inglese\, per diffondere ed evidenziare le voci dei ‘nuovi italiani’ che si dedicano alle professioni teatrali in Italia\, e il cui contributo artistico è di essenziale valore per il nostro paese\, ma che finora stenta ad acquisire visibilità all’interno dell’establishment teatrale. \nDopo Shi Yang Shi e Bintou Ouattara si prosegue con gli altri protagonisti secondo questo calendario: 4 febbraioMarcela Serli; 11 febbraioAlberto Lasso; 18 febbraio Miriam Selima Fieno; 25 febbraio Abdoulaye Ba; 4 marzo Thaiz Bozano. \nGli artisti coinvolti si raccontano e parlano del loro teatro\, del percorso formativo e dei loro progetti futuri. A corredo del racconto\, le immagini dei loro spettacoli.  “Mettere in scena l’Italia” di oggi vuol dire comprendere quanto sta cambiando e restituire al teatro una funzione\, e missione\, cruciale: assecondare il cambiamento\, rappresentarlo\, aprire finestre sul mondo. \nIl progetto\, realizzato tra maggio e dicembre 2020\, nel periodo della  pandemia da Covid–19\, riveste un particolare significato alla luce di questo momento di difficoltà del settore culturale\, rivela la forza e la passione di chi vuole incidere sulla scena contemporanea\, non si arrende nel voler costruire un teatro senza confini. \nLa cura è di Margherita Laera in collaborazione con Alberto Lasso\, Carla Peirolero\, Oliviero Ponte di Pino. Riprese e montaggio video sono di Nicola Giordanella;  sottotitoli in inglese di Corina Gabualdi. Insieme a Katia Pizzi\, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra\, ha collaborato al  progetto Nicola Locatelli. Partner di Performing Italy sono University of Kent –European Theatre Research Network  e Ateatro.it. \nSi ringrazia Teatro Nazionale di Genova\, Teatro della Tosse (Genova)\, Museo Biblioteca dell’Attore (Genova)\, Bolzano29 (Milano)\, 22° Suq Festival (Genova) per l’ospitalità delle riprese video. \nScopri qui il video ritratto #2 #BintouOuattara “La paura non è dei bambini”  \nQui il comunicato stampa\nQui la locandina
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