Mercanti di storie: a Certosa il teatro che racconta la vita

giugno 15, 2021 Primo piano 0 Comments

 

Hanno tradotto le emozioni in parole, son saliti su un palco e le hanno condivise con gli altri. Il laboratorio di teatro partecipato, Mercanti di storie, ha fatto incontrare persone e generazioni intorno a un progetto che ha messo al centro Certosa, ma anche ognuno di loro, con le proprie vite e storie, collettive e personali, come quella di Mimma Certo, 73 anni, che durante il laboratorio, guidata dai registi Carla Peirolero ed Enrico Campanati, ha rielaborato la tragedia del Morandi; quando il ponte crollò a pochi passi dalla sua casa, in via Porro. Mimma ha ripercorso quel giorno ricucendo i ricordi: il boato come un tuono, ma più forte; le urla dei vicini che bussavano alla porta; la corsa in strada, perché le loro case erano proprio sotto il moncone miracolosamente in piedi, e la fuga da casa, una casa che ha dovuto lasciare per sempre. Anche Melissa Zingre, 24 anni, ha raccontato un po’ di sé rispondendo a una richiesta: «Allinizio ero reticente – racconta Zingre – quando i registi ci hanno chiesto di scrivere una storia anche breve che potesse cominciare con Io non sono razzista ma…” ho accettato, ma pensavo di liquidare tutto in poche parole». Invece, le parole sono arrivate copiose e chiare: «Ho raccontato la mia esperienza di bambina arrivata a Genova dallEcuador, la difficoltà a integrarmi, quella sensazione di disagio di chi non si sente accettata e nello stesso tempo vorrebbe essere diversa. Fino a quando crescendo mi sono resa conto che siamo tutti diversi al di là delle nostre provenienze». Racconti che hanno trovato forma e voce. Ma Mercanti di storie per tutti e 15 i partecipanti, tra i 24 e i 73 anni, è stato qualcosa di più di un semplice laboratorio: «Mi ha insegnato a prendermi il mio tempo, a dare valore a quello che dico e mi ha permesso di mettermi alla prova nella scrittura», racconta Melissa. Per Mimma, invece oltre al racconto è stata importante la recitazione: «I registi ci hanno fatto capire come lintonazione di una frase può trasmettere un determinato sentimento, e allenarci su questo è stato utile». Soprattutto quando ha dovuto ripercorrere storie di Resistenza: «A me è piaciuto particolarmente quando ho dovuto leggere un brano che aveva per protagonista la partigiana Nina Bardelle, che ho avuto modo di conoscere, e immedesimarsi nella sua storia, in quella battaglia per la libertà, è stato un modo per dargli una maggiore intensità», dice soddisfatta di un risultato. Per Roberto Berruti, 44 anni, partecipare al laboratorio teatrale è stato un po’ come realizzare un sogno nel cassetto: «Fare teatro è un desiderio che ho sempre coltivato e sentire le opinioni dei registi su quello che dicevo o facevo, mi ha fatto molto piacere. Ci sono giorni in cui mi sono divertito e altri in cui mi sono emozionato fino alla commozione». Quella che nasce quando a parlare è la vita, perché il copione di Mercanti di storie è stato costruito a partire dalle testimonianze personali e da quelle raccolte anche con liniziativa Certosa in viva voce, in cui i cittadini sono stati invitati a contribuire con ricordi, fotografie, per ricostruire il passato individuale e collettivo del quartiere. Come spiega la direttrice artistica Carla Peirolero: “ Il progetto CertOSA Quartiere Condiviso partito a ottobre 2019,  ha trovato nel laboratorio di teatro partecipato la sintesi perfetta di un lavoro che ha mirato a ricucire le relazioni in un quartiere particolarmente ferito e che, come tutta la periferia, presenta problemi di isolamento degli anziani, di emarginazione di alcune fasce di popolazione e difficoltà di integrazione. Ma il tessuto di Certosa è forte, ha un passato di grande vitalità associativa, noi del Suq ce ne siamo accorti subito, e già immaginiamo possibili sviluppi. C’è bisogno di farle ritrovare una centralità culturale, bisogna recuperare le tracce del passato, così come abbiamo fatto  con la raccolta di testimonianze e con il copione costruito con i cittadini, ma tenendo ben presente la visione del futuro”.   

Hanno partecipato al laboratorio: Ester Alfonsi; Roberto Berruti; Mimma Certo; Anna Maria Collovà; Gabriella Dessy; Maria Cristina Di Salle; Davide  Duran; Margherita Galanti; Marianna Langella; Raffaella Pomata; Antonella Ruzza; Eriomina Shahaj; Melissa  Zhingre; Patrizia  Marinelli; Mirella Maselli.

Il laboratorio Mercanti di Storie fa parte di CertOSA Quartiere Condiviso, un progetto di cultura e innovazione civica, vincitore del #BandoCivica di Fondazione Compagnia di San Paolo che vede capofila Suq Genova in partenariato con Comune di Genova – Assessorato artigianato e commercio, Municipio V Valpolcevera, Meglio Insieme onlus, Cooperativa Sociale A.S.C.U.R., Consorzio Mercato Certosa e Comitato Casa del Migrante Ecuadoriano in Liguria. Collaborazioni importanti sul territorio sono arrivate dal Teatro SOC, dalla Parrocchia di San Bartolomeo della Certosa, dalla Casa di Quartiere 13D. Per le iniziative di #Certosainverde hanno collaborato Gemma Viva, NovamontSpa, Comitato Territoriale Iren di Genova