Medea Opera Rap

 

Laboratorio teatrale universitario 2016/2017

Il nuovo Laboratorio Teatrale Universitario, sostenuto come lo scorso Gulliver Story da ARSEL Liguria e curato dagli artisti della Compagnia del Suq, prende spunto dal dramma di Euripide, assumendone alcuni dei temi chiave come l’etnia e l’appartenenza nel conflitto – anche verbale – tra due coniugi, simboli della difficoltà di mediare tra differenti pensieri, passioni, e quindi culture. Nella tragedia infatti non si consuma solo la contrapposizione tra Medea e Giasone, ma tra la civiltà più progredita di Corinto e quella barbara della Colchide.

Per chi come noi pensa che la sopravvivenza delle nuove generazioni possa essere garantita solo dal dialogo e dalla mediazione tra posizioni differenti, è uno stimolante confronto, idoneo ad una ricerca espressiva originale e attualissima. L’obiettivo è dare vita ad un Coro di giovani allievi artisti, per raccontare la storia di Medea, inserendo accanto a brani di prosa parti cantate in stile rap.

Medea è forse il testo euripideo in cui la dualità dei sentimenti si afferma nel modo più netto, è estrema. Si trovano a dialogare, o meglio a confrontarsi, personaggi che incarnano temperamento e modo di ragionare totalmente diversi.

Umberto Albini, Euripide o dell’invenzione

Un affresco di voci

Medea è la donna che arriva ad uccidere i propri figli pur di non sottostare al matrimonio di convenienza di Giasone, padre dei suoi figli, con Glauce, figlia di Creonte re di Corinto. E’ la storia del sacrificio di una donna ferita, che trova nella vendetta l’unico modo per uscire dal dolore dell’esclusione. Ma in Medea c’è molto altro: “Non abiti più in un paese barbaro, ma in Grecia, hai imparato cos’è la giustizia e a servirti delle leggi senza ricorrere alla violenza. Tutti i Greci conoscono la tua sapienza e sei diventata famosa: se continuavi ad abitare ai margini del mondo, di te non parlerebbe nessuno”, le dice Giasone. Nell’affresco di voci che darà vita a Medea Opera Rap ecco quindi venire in luce lo scontro di pensieri, la ribellione di chi è emarginato, la mancanza di ragionevolezza nell’affrontare frustrazione e disagio, l’innocenza delle vittime. Ricorrere al rap significa coinvolgere i giovani in uno stile a loro congeniale, attingere all’antica e ricchissima tradizione dei versi e delle rime, che ha nutrito la narrazione orale e popolare di molti paesi e culture.

Artisti e formatori

Composizione ed esecuzione della parte musicale a cura del rapper Amir Issaa, direzione progetto Carla Peirolero, responsabile del corso recitazione e regia Enrico Campanati, coordinamento attività formative e canto Roberta Alloisio. Sono inoltre previsti stage e lezioni con altri artisti della Compagnia del Suq.

Per partecipare

Sono destinatari del progetto tutti gli studenti universitari, anche privi di esperienza, e in particolare i beneficiari Arsel. Il Laboratorio si svolge da ottobre 2016 ad aprile 2017 presso gli spazi formativi (Aule didattiche e Saloni) di Endofap Liguria – Via Bartolomeo Bosco 14 a Genova (vicino al Palazzo di Giustizia).

Alla prima fase del progetto sono ammessi un massimo di 30 studenti partecipanti. Al termine di questa, si valuteranno i partecipanti attraverso una selezione che terrà conto dell’impegno nel mettersi in gioco, dell’interesse e della costanza nel frequentare, oltre che del talento e della vocazione e si giungerà alla definizione del gruppo definitivo di 15 studenti.

LA PARTECIPAZIONE AL LABORATORIO E’ GRATUITA

Spettacolo finale

Lo spettacolo finale, risultato del laboratorio teatrale, sarà presentato al pubblico in “prima nazionale” al Teatro Altrove il 4 maggio 2017, in collaborazione con Municipio 1 Centro Est – Comune di Genova. Una replica è prevista per giugno 2017 nell’ambito del 19° Suq Festival Teatro del Dialogo.

 

Dicono di noi

SUQ è la prova che non bisogna avere paura di cambiare il mondo.Marguerite Barankitse
Questo sì che è Mediterraneo… Complimenti!Predrag Matvejevic
Siete unici al mondo, siete i più bravi, davvero.Federico Rampini
Trovo che il Suq sia un'idea molto contemporanea, soprattutto perchè il mondo ha paura degli stranieri... Qui troviamo qualcosa che è stato caratteristico del Mediterraneo, e cioè convivere con diverse nazionalità e culture.Julia Kristeva
Really enjoyed being part of the Suq Festival. Thank youuuuuuu for the lovely atmosphere and hospitality. Looooots of love!Cigdem Aslan
Siccome l’importante è ciò che si lascia, prima ancora di ciò che si trova, lascio qui un grande entusiasmo. Grazie, continuate così!Marco Baliani