Gulliver story

 

Gulliver story (2015/2016): laboratorio teatrale universitario

Un viaggio teatrale e musicale che trae ispirazione dalla lezione di Jonathan Swift e del protagonista del suo capolavoro Gulliver’s Travels, a cui Marco Aime, antropologo di fama e docente universitario dell’Università degli Studi di Genova, ha dedicato il libro Gli specchi di Gulliver, rileggendo le avventure del celebre marinaio sotto una nuova luce, quella che anche a noi interessa. L’intento del progetto è quello di riflettere su un tema cruciale: l’incontro con l’Altro, con le molteplici forme di varia umanità e le loro visioni del mondo, i sistemi di pensiero, gli stili di vita diversi dai nostri. Al contrario di Robinson Crusoe, Gulliver non vede negli altri dei selvaggi da civilizzare, ma è curioso e cerca di capire, collocandosi nella prospettiva altrui. Una proposta vivace, che vuole mescolare prosa, musica, danza, con suggestioni e contaminazioni di differenti mondi e culture, in grado di appassionare chi si avvicina al linguaggio teatrale per la prima volta, e di mostrare quanto anche noi, a volte, ci sentiamo un po’ naufraghi, come Gulliver, o antropologi, come Aime, in questo mondo dove la diversità viene a casa nostra.

Il progetto, finanziato da Arsel Liguria – Agenzia regionale per i servizi educativi e per il lavoro, accompagnerà l’autunno 2015 e la primavera/estate 2016.

Scarica il volantino di Gulliver Story (pdf)


Il tema: l’incontro con l’Altro

I viaggi di Gulliver sono metafora dei viaggi odierni, un’umanità in movimento, spesso disorientata, e alla ricerca di equilibrio, e di punti di riferimento. Le persone che incontriamo in questo mondo sempre più globalizzato magari non appaiono così bizzarre come gli incontri di Gulliver ma certo ci pongono di fronte a modi e stili di vita differenti. Non siamo del tutto preparati e spesso questi incontri generano in noi paura, chiusura.

Quello che è interessante in Gulliver è che si pone dentro l’arcobaleno della varietà umana, al centro e non in cima, nella diversità e non contro la diversità. Per questi motivi, Gulliver story è un prezioso spunto per riflettere, con le nuove generazioni, su come affrontare l’educazione alla cittadinanza globale, oggi certo più indispensabile che ai tempi di Swift, senza pregiudizi e nel reciproco rispetto. Questa tematica si potrà sviluppare e teatralizzare durante il Laboratorio, grazie alla creatività dei giovani allievi artisti, arricchita di spunti individuali, con la certezza della rotta tracciata da un classico della letteratura e l’aiuto di maestri di navigazione allenati a guidare l’equipaggio.

Artisti e formatori

Per la realizzazione del progetto si attingerà a risorse professionali “miste”, sia per provenienza che per specializzazione artistica. Gli artisti responsabili della selezione dei partecipanti, della conduzione e coordinamento attività didattiche e dello spettacolo finale saranno:

Carla Peirolero direzione progetto e adattamento drammaturgico
Enrico Campanati responsabile corso recitazione e regia
Roberta Alloisio coordinamento attività formative e canto
Aline Nari coordinamento attività danza e coreografie
Esmeralda Sciascia (Italia) stage canto e percussioni

Destinatari, luogo di svolgimento e spettacolo finale

Sono destinatari del progetto tutti gli studenti universitari, preferibilmente di nazionalità eterogenea, anche privi di esperienza, e in particolare i beneficiari Arsel.
Il Laboratorio si terrà da ottobre 2015 ad aprile 2016 presso gli spazi formativi (Aule didattiche e Saloni) di Endofap Liguria – Ente Nazionale Don Orione Formazione e Aggiornamento Professionale in Via Bartolomeo Bosco 14 a Genova (vicino al Palazzo di Giustizia).

Alla prima fase del progetto sono ammessi un massimo di 30 studenti partecipanti. Al termine della di questa, si valuteranno gli i partecipanti attraverso una selezione che terrà conto dell’impegno nel mettersi in gioco, dell’interesse e della costanza nel frequentare, oltre che del talento e della vocazione e si giungerà alla definizione del gruppo definitivo di 15 studenti.

Lo spettacolo finale, risultato del laboratorio teatrale è stato presentato al pubblico in “prima nazionale” presso il Teatro Altrove, in collaborazione con Municipio 1 Centro Est – Comune di Genova. La replica è prevista per il 17 giugno nell’ambito del 18° Suq Festival.

Chi è interessato può scrivere a teatro@suqgenova.it o telefonare al numero 010 5702715.

 

Dicono di noi

SUQ è la prova che non bisogna avere paura di cambiare il mondo.Marguerite Barankitse
Questo sì che è Mediterraneo... Complimenti!Predrag Matvejevic
Siete unici al mondo, siete i più bravi, davvero.Federico Rampini
Trovo che il Suq sia un'idea molto contemporanea, soprattutto perchè il mondo ha paura degli stranieri... Qui troviamo qualcosa che è stato caratteristico del Mediterraneo, e cioè convivere con diverse nazionalità e culture.Julia Kristeva
Siccome l’importante è ciò che si lascia, prima ancora di ciò che si trova, lascio qui un grande entusiasmo. Grazie, continuate così!Marco Baliani
Il Suq non é un luogo, é un’esperienza. Grazie delle emozioni!Vladimir Luxuria