22° Suq Festival – Il bilancio

22° Suq Festival 2020 – Teatro del Dialogo
Teatro, musica, danza, incontri, mostra, cucine dal mondo, ecosuq
#suqfest20 #frontiere

Direzione artistica Carla Peirolero

Il 22° SUQ Festival, diretto da Carla Peirolero e dedicata al tema “Frontiere”, si chiude oggi con gli ultimi spettacoli e la grande soddisfazione di avere realizzato un’edizione ricca, apprezzata e frequentata in sicurezza. E’ stata mantenuta l’atmosfera del SUQ anche avendo dovuto rinunciare al bazar e alla scenografia di Luca Antonucci, che per il festival è sempre stata un vestito perfetto. Ma, nonostante i cambiamenti resi necessari dalle norme sanitarie anti Covid-19, il pubblico ha risposto con attenzione, generosità, partecipazione, disciplina e adattamento. Per limitare gli assembramenti è stata incentivata la prenotazione anche per gli appuntamenti gratuiti e molti sono stati trasmessi in diretta streaming. I 12 spettacoli del Teatro del Dialogo e i 3 concerti sono andati in scena in Piazza delle Feste (ad eccezione di Con me in paradiso ospitato nella chiesa di San Pietro in Banchi) con il distanziamento dei posti a sedere, la misurazione della febbre prima dell’accesso e l’obbligo della mascherina indossata. Nell’area esterna antistante l’ingresso in Piazza delle Feste sono state collocate tre postazioni per le cucine etniche a rotazione, lo spazio Ecosuq, la biglietteria e alcuni tavoli, una situazione piacevole dov’è stato facile e spontaneo ritrovare lo spirito del SUQ.

“Un’edizione che ha messo in primo piano il programma culturale del Festival – dichiara Carla Peirolero, direttrice artistica del SUQ – ce l’ha detto il pubblico, con il quale si è instaurato un rapporto più stretto, grazie anche a un dialogo costante per dare le indicazioni da seguire.  Io mi sono goduta le sale teatrali piene, la concentrazione di molti straordinari incontri, durante i quali ogni tanto arrivavano i profumi delle cucine fuori. Il Suq è il Suq, ha una grande forza e, non trascurabile, un grande e professionale staff”.

Questa la cornice in cui si tirano le somme di 10 giorni di SUQ Festival al Porto Antico, dal 28 agosto al 6 settembre 2020: oltre 6.000 tra spettatori e visitatori, con un’ottima affluenza sia agli spettacoli teatrali che ai concerti e tre sold out, in uno spazio dov’era consentita una capienza di 180. Positivo il bilancio delle dirette e dei Social in generale: la pagina Facebook è stata seguita da 17.453 followers, con 17.035 mi piace (mille in più durante il festival), oltre 63.000 persone raggiunte e oltre 20.000 interazioni con i post e le dirette streaming. Il sito del SUQ ha ottenuto 22.000 visualizzazioni nel periodo del Festival. Su Instagram: 1.956 follower, 4.000 utenti raggiunti, 1.000 visite al profilo e 40.911 impression. Su Twitter: 2.527 follower e 154.000 visualizzazioni dei tweet.
Tra gli appuntamenti di maggior successo di questa edizione sono da segnalare il tutto esaurito per la prima nazionale di Canto di passo, una produzione Suq Festival e Teatro con Moni Ovadia, Mirna Kassis, Salah Namek, Carla Peirolero e la partecipazione in video di Bintou Ouattara; l’incontro con Telmo Pievani, intervistato da Oliviero Ponte di Pino sul futuro della Terra senza l’umanità, che ha riscosso grande attenzione come tutto il filone Ecosuq; la prima nazionale di Porto a Porto di e con Marina Senesi; il tutto esaurito per la musica elettronica di BlackMed; il tutto esaurito per il concerto Rap dalle periferie, con molti giovani artisti provenienti da Certosa, fra cui Vago, e la platea composta soprattutto da coetanei; lo spettacolo di teatro-danza Mbira, che ha trasmesso allegria ed energia al folto pubblico; l’applauditissimo Vecchia sarai tu! di e con Antonella Questa, lucido monologo sull’età e sul tempo, più che sui capelli grigi; infine è stato vivo l’interesse per Io, trafficante di uomini, in cui il reportage giornalistico di Giampaolo Musumeci si è unito alla storia di Lucia interpretata da Margherita Saltamacchia per il Teatro dell’Argine, spettacolo seguito dalle numerose domande del pubblico ai protagonisti. Toccante e poetico al tempo stesso Con me in paradiso di Teatro Periferico mentre la chiusura è stata affidata alla graffiante e divertente ironia di Marcela Serli in Come diventare italiani – il tutorial. Qualche esempio di come anche quest’anno e in questa situazione il Suq ha assolto al compito che si è dato sin dalla fondazione nel 1999: rappresentare le diverse culture e farle convivere.

Prodotto da SUQ Festival e Compagnia, SUQ Festival – Teatro del Dialogo vanta dal 2010 il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ed è realizzato grazie al contributo dei partner istituzionali MiBACT attraverso il FUS Settore Teatro, Regione Liguria – Assessorato alla Cultura, Comune di Genova – Assessorato alla Cultura; Porto Antico di Genova SpA e Camera di Commercio di Genova. Il maggior sostenitore è Fondazione Compagnia San Paolo nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts”. Con questo Festival Suq Genova è entrato a far parte di PERFORMING +, un progetto per il triennio 2018-2020 lanciato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Principali Partner e Sponsor Novamont Spa, Coop Liguria, Iren, Amiu, Emac, Banca Etica. Media Partner è RAI Radio 3.

Info: festival@suqgenova.it cell. 329 2054579
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